Terza edizione STORIES 2025 - Dal 07 al 09 novembre 2025

INDOMITE. STORIE DI DONNE CONTROCORRENTE

Dopo l’edizione dedicata alla natura e quella ai confini che dividono le persone, la terza edizione del Trevignano DocStories racconta storie di donne che sfidano la società patriarcale.

Non vittime, ma protagoniste: figure capaci di trasformare la propria vita e quella di chi le circonda, aprendo la strada a nuovi modi di pensare e di essere.

Nove film, in tre giornate di proiezioni pomeridiane e serali, per uno sguardo globale sulla condizione femminile e sull’umanità.
Ogni incontro sarà accompagnato da un dialogo con registi e protagonisti, per condividere visioni e storie di cambiamento.

Edizione 2025: documentari selezionati

Io, assistente sessuale di Stefano Ferrari (Italia, Svizzera, 2016)

L’assistenza sessuale ai ragazzi disabili da parte di donne specializzate è certamente una professione particolare, ma per Claire è una scelta di vita, insieme a una gamma di attività creative che vanno dalla pittura alla musica al teatro. E come dice lei, facendo sesso con un disabile si riscopre una sessualità delicata e sensibile che va anche oltre l’approccio spesso predatorio ed egocentrico della sessualià “normale”.

Rough Aunties di Kim Longinotto (UK, 2008)

Anche in Sudafrica esistono leggi che proteggono le bambine e i bambini dagli abusi e condannano gli stupratori, ma la polizia spesso non può o non vuole intervenire. Due donne europee, insieme a una squadra di donne sudafricane, hanno creato un gruppo di intervento che collabora con la polizia per rintracciare i colpevoli e consegnarli alla giustizia, proteggendo e assistendo le giovanissime vittime.

Angels of Sinjar  di Hanna Polak (Polonia, 2022)

Il Sinjar è una regione del Curdistan iracheno abitato dagli Yazidi, una etnia che ha subito un atroce genocidio  dopo il 2014 da parte dell’Isis, che ha conquistato quelle terre ed ha ridotto in schiavitù le donne yazide trasformandole in schiave sessuali, torurandole e massacrandole. Hanifa aveva cinque sorelle, quattro sono statre rapite dall’ISIS e ferocemente torturate. Il loro anziano padre è morto per il dolore, ma al suo capezzale Hanifa gli ha promesso di salvarle tutte e riportarle a casa.

Premio Diritti umani di Amnesty International

A thousend girls like me di Sahra Mani (Afghanistan-Francia-Paesi Bassi-Svizzera, 2018)

In Afghanistan non è raro che le donne vengano abusate dagli stessi familiari, incluso il padre. Sono esperienze atroci, a cui spesso seguono gravidanze e parti di figli il cui padre è anche il nonno, e la cui vita sarà sempre segnata da questa violenza. Il sistema giudiziario afghano non fa molto per impedire questi crimini, che quindi restano impuniti, ma Khatera, una delle vittime, ha deciso di ribellarsi, ed è stata la prima donna nella storia dell’Iran che ha trascinato suo padre in tribunale.

Radio Kobani di Reber Dosky (Paesi Bassi, 2016)

Nella Kobane distrutta dalla guerra contro l’Isis restano soprattutto macerie, ma alcune donne, guidate da Dilovan Kiko, dedicano la loro esistenza a riportare nella città martoriata vita e speranza attraverso le trasmissioni radiofoniche di una emittente creata da loro, Radio Kobani. Attraverso il fil rouge di un lungo racconto che Dilovan dedica al suo figlio futuro gli orrori di una strage infinita vengono sublimati dallo sguardo dolce e umano di una madre coraggiosa.

All the Beauty and the Bloodshed di  Laura Poitras (USA, 2022)

La vita di Nan Goldin si è sempre svolta ai confini della “normalità” e delle convenzioni sociali, spesso contro di esse. Ma da una sua particolare dolorosa esperienza, la dipendenza da un oppiaceo prodotto dalla famiglia Sackler che ha prodotto tantissime vittime nel mondo, Nan prende lo spunto per generare una lotta personale che diventa subito politica e sociale, boicottare quella famiglia i cui crimini sono sempre rimasti impuniti. Poco a poco, e sulla spinta della sua protesta, le più grandi istituzioni culturali nel mondo faranno a meno del supporto della Sackler.

La scomparsa di mia madre di Beniamino Barrese (Italia, 2019)

Benedetta Barzini è stata una celebre top model italiana nota e acclamata sul piano internazionale. A 75 anni decide di sparire dalla vita pubblica e di “ritirarsi in un luogo lontano dove scomparire”. Suo figlio, Beniamino Barrese, decide di usare la sua telecamera per creare un’ultimo ritratto di lei, secondo uno stile confezionato e filtrato dalla sensibilità di lui. Ma Benedetta, che ha sempre detto “si” a fotografi e registi, dirà “no” alla narrazione  di sé che il figlio le vorrebbe imporre.

 

La combattante di Camille Ponsin (Francia, Belgio, 2022)

Marié-José Tubiana, 90 anni, è un’etnologa in pensione specializzata in Darfur. Ogni giorno, tra le pareti della sua casa, raccoglie meticolosamente le testimonianze dei rifugiati per autenticare le loro storie sulla base della propria esperienza e completare le loro domande di asilo. Nonostante l’età, mette a frutto le sue conoscenze etnografiche e una vita di ricerca nella sua lotta. La lotta di una vita dedicata agli altri.

In collaborazione con Institut Français IF Cinéma e IF Centre Saint-Louis

The Cave di Feras Fayyad (USA, Danimarca, Germania, 2019)

The Cave è un ospedale siriano guidato dalla dottoressa Amani Ballour. È sotterraneo e per questo unico e ultimo baluardo di speranza per una popolazione martoriata da bombardamenti e attacchi chimici. Il documentario è una toccante storia di mutuo soccorso e sopravvivenza in un ospedale di guerra atipico, dove al posto dei soldati vediamo bambini, donne, civili disarmati. Una struttura bunker da proteggere a tutti i costi, mentre le riprese via drone ci consegnano la verità di una Siria devastata e sventrata. Fuori non c’è più niente, dentro le provviste scarseggiano, così come i medicinali, gli anestetici, il cibo.

Ghost Fleet di Shannon Service e Jeffrey Waldron (USA, 2018)

Ogni anno, decine di migliaia di pescherecci thailandesi non rintracciabili solcano il mare: ci sono capitani che acquistano degli schiavi come equipaggio e li costringono a lavorare per anni per soddisfare l’insaziabile appetito di pesce del mondo. Questa è la storia di una donna thailandese che, insieme ad altri attivisti, rischia la vita per aiutare a liberare i pescatori schiavizzati, uomini fantasma su navi fantasma, svelando una devastante e corrotta cospirazione criminale al centro dell’industria ittica.

Seconda Edizione Stories 2023 – Dal 02 al 05 novembre 2023

CONFINI: STORIE DI UMANITÀ INTERROTTA

EDIZIONE 2023: DOCUMENTARI SELEZIONATI

I didn’t crossed the border, the border crossed me 
di Toma Chagelishvili
(Georgia, 2016, 75′)
Llévate mis amores
di Arturo González Villaseñor
(Messico, 2014, 87’)

 

This way up
di Georgi Lazarevski 
(Francia, 2007, 60′)

 

Hamada
di Eloy Dominguez Serén
(Francia, 2018, 88′)
Shadow game
di Eefje Blankevoort e Els van Driel
(Olanda, 2021, 90’)
Exposure
di Holly Morris
(USA, 2022, 89’)

Five Broken Cameras di Emad Burnat eGuy Davidi (Palestina, Israele, 2011)

Io sto con la sposa 
di Antonio Augugliaro, Gabriele del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry
(Italia/Palestina, 2014, 89’)

 

Un mondo perfetto
di Diego D’Innocenzo e Marco Leopardi
(Italia, 2006, 70’)

 

Midnight Traveler
di Hassan Fazili 
(Stati Uniti, Qatar, Canada, Regno Unito, 2019, 86’)

CORTOMETRAGGI

Walls Cannot Keep Us From Flying
di Jonathan Mehring (USA, 2021)

 

Why a Designer Turned the U.S.-Mexico Border Into an Art Installation
di Merete Mueller (USA, 2019)
Made For Walking 
 di Hélène Baillot & Raphaël Botiveau Vosten (Francia, 2020)

EDIZIONE 2021

Prima Edizione Stories 2021 - Dal 11 al 14 novembre 2021

HUMANS AND NATURE: STORIES OF ROBBERY AND RESILIENCE

Never as in these times can we grasp how interconnected our planet is, and how much an invisible network unites every form of life. Trevignano DocStories puts the conflicts that undermine the delicate balance between man and nature in the center of its First Edition. It focuses on the clash between development in the name of global well-being , and the rights of local communities that are the first ones to pay the price. By widening our perspective, we can understand that the consequences will fall on all of us at a very high cost.

2021 EDITION: DOCUMENTARY SELECTION

Honeyland (Macedonia, 84′, 2019) 

Thank you for the rain (Danimarca, 87′, 2017)

Dusk Chorus (Italia, 62′, 2016)

How to change the world (GB, 112′, 2015)

 

The great green wall (GB, 91′, 2019)

 

Up the Yangtze (Canada/Cina, 93′, 2009)

The Cove (USA, 92′ 2010)

Chasing the Thunder (USA, 96′, 2018)

When two worlds collide (Perù, USA, Regno Unito, 96′, 2017)

In the realm of the spider tailed viper (Iran, 40′, 2018)

 

en_GBEnglish (UK)